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Gli Europei 2021 con Personal Winer!

Gli Europei 2021 sono ormai alle porte, sei pronto a vivere un mese ricco di partite da cardiopalma? Tifare per gli azzurri richiede tanta carica ed entusiasmo. Mettiti comodo davanti alla tv con la compagnia giusta ma soprattutto con il bicchiere giusto! Abbiamo pensato a te, 7 bottiglie provenienti da varie regioni d’Italia che ti accompagneranno durante il cammino dei nostri ragazzi fino alla finale ....e se andrà male...
BEVI PER DIMENTICARE MA NON DIMENTICARTI DI BERE!

Sei di Torino? Ordina entro giovedì 10 il pacchetto “A TIFARE INSIEME C’É PIÙ GUSTO”, per garantirti la consegna gratuita entro la prima partita degli azzurri! Per tutte le altre destinazioni contattaci al 3515332141 per avere info sulla data di consegna e i costi.

Il pacchetto comprende:

- 1 Spumante Millesimato Pas Dose' 2015 Contratto

- 1 Spumante Prosecco Riva dei Fiori Montesel

- 1 Sauvignon Langhe Neta 2019 Ada Nada

- 1 Vermentino di Gallura Terra e Mare 2020 Unmaredivino

- 1 Rosato Umbria Amore 2020 Barberani

- 1 Rosso di Montalcino 2019 Col D'Orcia

- 1 Negroamaro Salento 125 2019 Feudi Salentini

Prezzo 85€

L’offerta è valida fino ad esaurimento scorte.

Cosa non si fa con lo Champagne

Non raffreddare troppo lo champagne: anche se non deve essere caldo, è molto peggio servirlo troppo freddo o addirittura quasi ghiacciato;

Non riempire solo a metà il secchiello del ghiaccio: finirai per raffreddare solo metà della bottiglia. Aggiungi acqua e sale al ghiaccio in modo che il ghiaccio si sciolga piu’ velocemente e si raffreddi piu’ velocemente anche la bottiglia;

Non raffreddare i bicchieri prima di servire lo champagne riempiendoli di cubetti di ghiaccio o di ghiaccio tritato, non stai facendo un martini! Questo sistema avrà un impatto negativo sul perlage e sul bouquet dello champagne.

Non nascondere l’etichetta e non avvolgere la bottiglia in un tovagliolo come se fosse un neonato. Questa (pessima) usanza è nata nei nightclubs parigini per nascondere le etichette di champagne dozzinali cosi’ da non far capire al cliente che invece lo si era fatto pagare come un grande champagne.

Sicuramente avrai bisogno di un tovagliolo per asciugare l’acqua in eccesso quando toglierai la bottiglia dal secchiello, ma dovrai tenerlo in mano.

Non capovolgere mai una bottiglia vuota nel secchiello del ghiaccio!! Mostra una volgarissima mancanza di rispetto verso il prezioso vino che hai appena bevuto e, ancor peggio, una mancanza di tatto nei confronti degli ospiti con cui l’hai condiviso;

Non roteare lo champagne nel bicchiere come un sommelier esperto fa con i vini fermi. I Francesi lo chiamano “abbattimento di uno champagne” perché scuotendo le bollicine nel bicchiere si puo’ arrivare a compromettere in 30 secondi quello che è stato prodotto in 3 anni!

Non fare il “battitore di champagne da spogliatoio”. Quando servi questo vino cosi’ elegante cerca di non fare il campione di Super Bowl che agita la bottiglia forsennatamente perché deve versare il suo contenuto addosso ai compagni di squadra, piuttosto che gustarselo!

Langhe terra da vino

Le Langhe rappresentano le più estese lingue di terra del Piemonte, al confine fra il Monferrato e parte del Cuneese. Nel dialetto locale questa zona è definita “Provincia Granda”, ovvero la provincia più grande. La Bassa langa, che comprende la città di Alba e tutto il territorio intorno, l’Alta langa che racchiude tutta la zona confinante con la Liguria, famosa per la produzione della nocciola gentile Piemonte DOCG, e la langa Astigiana, già dal nome si comprende che è la parte della provincia di Asti al confine con il Monferrato. Nelle varie cantine dei paesi è possibile degustare ogni giorno dell’anno i vini migliori d’Italia, sorseggiare ad esempio Barbera, Nebbiolo, Barbaresco o Barolo. Chi predilige i sapori più delicati, può invece degustare un buon vino bianco dell’ Arneis oppure un Moscato d’Asti, ottimi soprattutto se accompagnati ai dolci. E’ possibile fare delle passeggiate tra le vigne, durante le quali ci si imbatterà in fantastici castelli. E’ il caso di quello di Govone oppure, andando verso il cuneese, del castello di Grinzane Cavour.

La Val di Susa e il Baratuciat

Oggi vi raccontiamo di un'uva autoctona della bassa Val di Susa, il Baratuciat, da sempre considerata complementare ad altri vitigni.
Ad un passo dall'estinzione, oggi questo progetto viene seguito da Enrico Druetto che con tanta esperienza, perseveranza e dedizione, riprende nel 2010 l’attività del nonno.
Preja”, nel dialetto piemontese, significa pietra, ed è proprio su una pietra affiorante che è stata ritrovata l’ultima vite di Baratuciat da cui Enrico ha prelevato le gemme per realizzare le attuali vigne.
Vino dal colore intenso, un giallo che presenta riflessi dorati, note olfattive mielose e candite; in bocca troviamo un vino di gran corpo, ricco di sapidità e grande persistenza, ma fresco ed avvolgente.
Indubbiamente un vino destinato al lungo invecchiamento.
Dove possiamo trovare questo particolare vino? Ovviamente nella selezione di Personal Winer!

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